sreda, 04.02.2026 21:15
Focus
Andrea Marsanich è un fiumano orgogliosamente italiano. Anche se in pensione continua a lavorare. Un lavoro che ama fin da bambino e che ha incominciato a praticare subito dopo il diploma: quello del giornalista. Quotidianamente si destreggia tra radio, tv e carta stampata. Tre stili diversi accomunati dalla voglia di raccontare e di arrivare con chiarezza al suo pubblico. Molte le passioni, dal calcio alla pesca, ma anche le inaspettate soprese che solo la vita sa dare. Come quella di diventare attore, anzi, uno dei protagonisti della pellicola che ha incassato il riconoscimento di "miglior documentario europeo" della 38esima edizione degli European Film Awards. Dalle prime esperienze giornalistiche alla notorietà di "Fiume o morte" conosceremo meglio Andrea Marsanich.Andrea Marsanich è un fiumano orgogliosamente italiano. Anche se in pensione continua a lavorare. Un lavoro che ama fin da bambino e che ha incominciato a praticare subito dopo il diploma: quello del giornalista. Quotidianamente si destreggia tra radio, tv e carta stampata. Tre stili diversi accomunati dalla voglia di raccontare e di arrivare con chiarezza al suo pubblico. Molte le passioni, dal calcio alla pesca, ma anche le inaspettate soprese che solo la vita sa dare. Come quella di diventare attore, anzi, uno dei protagonisti della pellicola che ha incassato il riconoscimento di "miglior documentario europeo" della 38esima edizione degli European Film Awards. Dalle prime esperienze giornalistiche alla notorietà di "Fiume o morte" conosceremo meglio Andrea Marsanich.